
La vicinanza fisica dello showroom di Dedar e dall’Accademia di Belle Arti di Brera è anche una comunanza di intenti, come dimostra la seconda edizione del progetto “Concorso di Idee”, che vede Dedar collaborare con il mondo dell’Alta Formazione Artistica.
Promosso da Livia Crispolti, designer e docente, insieme al Direttore Creativo di Dedar Raffaele Fabrizio, il concorso si rivolge agli studenti della scuola di Progettazione Artistica per l’Impresa con indirizzo Fashion Design, chiamati a reinterpretare con un lavoro di sovrascrittura alcuni tessuti iconici di Dedar con l’obiettivo di confrontarsi con un’azienda del Made in Italy e mettere in pratica la propria formazione e il proprio estro.
Questa seconda edizione pone al centro della rielaborazione tessile il tema de “Il Giardino In Una Stanza”: la natura, in tutte le sue declinazioni cromatiche e visuali, è stata fonte di ispirazione per gli studenti.
Nella cornice dello showroom milanese è esposta una selezione dei lavori, tra cui quelli delle tre vincitrici distintesi per la loro capacità di immaginazione e per la maestria nel dominio della tecnica.

Esposizione presso Dedar Showroom Milano






Zhang Zhijian: premiata per la capacità di farsi ispirare dal colore del tessuto “Chintz Nature”, profondo e luminoso, rievocando le sensazioni tattili e cromatiche di un microcosmo organico e fiabesco.



Ludovica Gavioli: premiata per la grande padronanza dell’arte tessile utilizzata per illustrare un racconto. Le screziature naturali del morbido panama “Nyul” sono state ricamate, sfilate, tinte e ricomposte per proiettarci in un bosco misterioso in cui addentrarsi con timore e desiderio di scoperta.



Lorena Casile: premiata per aver tracciato un percorso di delicata astrazione in coerenza con l’eleganza e il candore di Wide Silk Raso, richiamando paesaggi innevati della propria terra d’origine.



Benedetta Micale: segnalata con menzione speciale per l’approccio razionale e misurato adottato tramite un'azione minima ma altamente trasformativa, in cui la geometria rigorosa del tessuto Ingrid lascia il posto a un giardino astratto.
















