Weaving Anni Albers

Anni Albers holding her pictorial weaving Under Way, New Haven, Connecticut, ca. 1965. Photograph by John T. Hill. Image courtesy of the Josef & Anni Albers Foundation

In occasione della Milano Design Week 2025, Dedar presenta il progetto Weaving Anni Albers e annuncia la collaborazione con la Josef & Anni Albers Foundation. La collezione porta le opere tessili della celebre designer della scuola Bauhaus in una nuova epoca, in equilibrio tra la fedeltà filologica alla sua visione artistica e l'innovazione delle tecniche produttive moderne. Cinque tessuti emblematici di Albers sono stati così rieditati con tecniche contemporanee. La collezione è presentata al sedicesimo piano di Torre Velasca, icona dell'architettura razionalista progettata dallo studio italiano BBPR, che rafforza il dialogo tra passato e presente.

Ancient Writings 1963, Zapotec graduated geometric motifs. Designed by Anni Albers, woven by Dedar 

Anni Albers with her weaving Scroll, 1965. Photo: New HavenRegister © 2025 The Josef & Anni Albers Foundation / Artists Rights Society (ARS), New York

Anni Albers holding a weaving, Black Mountain College 1941. Photo by Claude Stoller. Courtesy of the Western Regional Archives, State Archives of North Carolina

Untitled 1948, light and shade on a modernist damier motif. Designed by Anni Albers, woven by Dedar

La storia ispira il futuro 

 

Anni Albers (1899-1994) ha trasformato la tessitura in una forma d’arte, ampliando il linguaggio artistico attraverso gli strumenti del telaio e del tessuto. Considerata la designer tessile più influente del XX secolo, ha enfatizzato l'importanza del materiale, della funzionalità degli oggetti e del legame tra arte e industria. Sebbene la sua figura sia strettamente associata al movimento modernista – in quanto docente al Bauhaus e al Black Mountain College – il suo lavoro attinge profondamente a riferimenti storici e tecniche tradizionali. Dedar ha abbracciato questa dualità, realizzando una collezione in equilibrio tra la fedeltà filologica alle opere originali, le potenzialità delle odierne tecniche di produzione e un’estetica capace di dialogare con le esigenze del design contemporaneo. I cinque tessuti - Under Way 1963, En Route, Ancient Writing 1936, Drawing XVI (B) 1974 e Untitled 1948 - riflettono la ricchezza delle sue sperimentazioni, dall'astrazione geometrica ai complessi intrecci di trame e orditi. Anni Albers credeva che la tessitura fosse un atto di continua scoperta: ogni filo è un passo verso nuove possibilità. La nuova collezione di Dedar abbraccia questa convinzione, concependo questa prima selezione come l’inizio di una conversazione continua tra arte, design e materialità. Se En Route trae ispirazione dal suo lavoro, gli altri quattro tessuti sono riproduzioni dirette di disegni realizzati tra il 1936 e il 1974.

En Route, meandering line on a full ground. Inspired by Anni Albers, woven by Dedar

 

Anni Albers, Mitla, Mexico, ca. 1936–39 Photo: Josef Albers © 2025 The Josef & Anni Albers Foundation / Artists Rights Society (ARS), New York

Anni Albers with her weaving Two, New Haven, Connecticut,1952. Photograph by the New Haven Evening Register. Image courtesy of the Josef & Anni Albers Foundation

Drawing XVI (B) 1974, rhythmic nuances on jacquard velvet motif. Designed by Anni Albers, woven by Dedar

Tra ammirazione e scoperta 

 

La scelta di Torre Velasca è una dichiarazione di intenti: un luogo che incarna l’equilibrio perfetto tra eredità storica e spirito innovativo. L'iconico grattacielo, tra i primi a ridefinire lo skyline milanese, è il simbolo di un modernismo che dialoga con il passato senza rinunciare alla visione del futuro. Progettata dal celebre studio BBPR e completata nel 1958, la Torre porta con sé l’impronta di Ernesto Nathan Rogers, architetto e pensatore il cui lascito ha attraversato generazioni. All’interno, lo spazio espositivo è concepito con la stessa sensibilità: ogni tessuto è presentato con cura; la trama, il gioco di luci e ombre, la sua tattilità e il carattere contemporaneo emergono con forza. Qui, il dialogo tra materia e luce si fa esperienza. I visitatori sono accolti in un ambiente che non si limita a esporre, ma invita a osservare, toccare e lasciarsi ispirare. Il tessuto non è solo sfondo, diviene protagonista assoluto.

Facade of the Torre Velasca, Milano. Photo by Ilaria Orsini

Detail of the interior of Torre Velasca, Milano. Photo by Ilaria Orsini

Detail of the interior of Torre Velasca, Milano. Photo by Ilaria Orsini

View of the Duomo of Milan from Torre Velasca. Photo by Ilaria Orsini

Un' eredità viva 

 

Nicholas Fox Weber, Presidente della Josef & Anni Albers Foundation, descrive la collaborazione: «Desideravamo da tempo vedere le opere di Anni Albers riprodotte con la massima fedeltà al loro aspetto originale. Dedar, con la sua straordinaria sensibilità per i filati e la profonda conoscenza della tecnica di tessitura, ha compiuto un lavoro superlativo nel realizzare questo sogno». La riedizione di questa selezione di tessuti non è la conclusione di un progetto, ma l'inizio di una conversazione continua tra arte, design e materialità. Come disse la stessa Albers: “L'arte è qualcosa che ti fa respirare con un diverso tipo di felicità”.

 

Questa collezione è un invito a sperimentare questa gioia attraverso il linguaggio del filo, della forma e della trama. Weaving Anni Albers è un omaggio al passato, una celebrazione del presente e un passo verso il futuro dell'arte tessile.

Drawing XVI (B) 1974, rhythmic nuances on jacquard velvet motif. Designed by Anni Albers, woven by Dedar.

Anni Albers, Monte Albán, Mexico, 1939. Photo: Josef Albers © 2025. The Josef & Anni Albers Foundation / Artists Rights Society (ARS), New York

Under Way 1963, meandering thread on a composite weave. Designed by Anni Albers, woven by Dedar

Installation view of Anni Albers: Pictorial Weavings, MIT New Gallery, Cambridge, Massachusetts, 1959. Image courtesy of the Josef & Anni Albers Foundation